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Presentazione del progetto

Percorsi d'arte
Giovani per la Valorizzazione dei Beni Pubblici

promosso da
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale
Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo

a cura delle Associazioni
i Teatrini • 180° Meridiano • Murìcena Teatro • Teatri di Seta

  « Un viaggio di nuove scoperte
non consiste nel trovare nuovi paesaggi,
ma nell’avere occhi nuovi. »

“Percorsi d’arte” è uno dei progetti vincitori del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” indetto e cofinanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Le Associazioni i Teatrini, 180° Meridiano e Murìcena Teatro hanno elaborato un progetto rivolto ai giovani che si articola attraverso una serie di attività laboratoriali ed eventi culturali che si pongono l’obiettivo di favorire la conoscenza, l’inclusione sociale, l’azione formativa contro la dispersione scolastica e l’aggregazione degli abitanti del quartiere Forcella intorno alla struttura polifunzionale, denominata “Piazza Forcella” in via Vicaria Vecchia 23, a Napoli.

Le associazioni proponenti, formate in ATS, con l’Associazione “Teatri di Seta”, hanno chiesto e ottenuto dal Comune di Napoli in qualità di partner, e nella fattispecie dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo che ne detiene la gestione, lo spazio su citato.

La durata del progetto "Percorsi d’arte" si sviluppa in 18 mesi di attività, ma l’intenzione implicita del progetto è quella di dare lo start-up necessario per far sì che "Piazza Forcella" viva costantemente e continuamente anche dopo la conclusione di "Percorsi d'arte".

Questo secondo ma fondamentale aspetto del progetto implica il coinvolgimento, attraverso concrete collaborazioni, oltre che delle Istituzioni preposte, anche di tutta una serie di realtà associative, religiose, educative ed Istituzionali presenti sul territorio.

“Piazza Forcella” quindi inteso come vero spazio polifunzionale e aperto alla città.

Un centro di aggregazione, conoscenza e supporto sociale agli abitanti di un quartiere difficile, tristemente noto per la forte presenza della criminalità organizzata e per la morte della giovanissima Annalisa Durante, uccisa per errore durante un conflitto a fuoco tra esponenti rivali della camorra.

I beneficiari a cui è rivolto il progetto sono in prevalenza giovani sia in termini di utenza che di attuatori.

I giovani che parteciperanno ai corsi, completamente gratuiti, potranno avere la possibilità di acquisire le conoscenze e le competenze base per avviare un iter lavorativo nel mondo della fotografia, del teatro e dell’informatica.

È inoltre previsto un percorso di socializzazione e conoscenza, attraverso l’uso del linguaggio teatrale, tra giovani donne di etnie diverse presenti sul territorio e una serie di attività spettacolari e culturali pubbliche (organizzate ad hoc o nate dalle attività dei vari corsi) che coinvolgeranno le famiglie e i bambini del quartiere oltre la cittadinanza tutta.

Il progetto “Percorsi d’arte” partirà nella sua concreta attuazione nella prima settimana di dicembre 2014 con l’informazione al territorio e le iscrizioni dei partecipanti.

I corsi avranno inizio verso la metà di gennaio 2015 e le attività complessive termineranno a giugno 2016.

 

Lo spazio di attuazione del progetto

"Percorsi d’arte" si svolgerà per tutto il periodo prefissato nell’immobile del Comune di Napoli “Piazza Forcella” (ex Supercinema). La struttura è dedicata alla memoria di Annalisa Durante, ragazza di 14 anni uccisa dalla criminalità organizzata, è vista dalla popolazione della città come un luogo di rinascita.

Ristrutturata nel 2010 come centro territoriale destinato a potenziare la rete degli incubatori per la nascita di nuove imprese, in particolare quelle fatte nascere dai giovani, la struttura voleva diventare un luogo dedicato al sostegno di politiche culturali, allo sviluppo delle reti territoriali, all'accompagnamento degli specifici stakeholder verso percorsi scolastici orientativi, formativi e lavorativi.

A distanza di quattro anni “Piazza Forcella”, per motivi di carattere socio-economico e politico-amministrativo, stenta a realizzare la mission iniziale e, attualmente, la struttura, per mancanza di fondi, è quasi inattiva. Le sporadiche attività promosse dal Comune non riescono comunque a determinare una presenza istituzionale forte e far riconoscere il bene pubblico come punto di riferimento sociale e culturale all’interno del quartiere. Per questi motivi i proponenti il progetto credono fermamente che il processo di ripresa debba passare attraverso un’azione responsabile e partecipata di sussidiarietà, tra soggetti pubblici e privati, tesa allo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione agli aspetti sociali, artistici, culturali ed economici del territorio.

I beni culturali costituiscono il prodotto di specifiche culture locali e si configurano come spazio del significato e della qualità: in tale prospettiva sono da collocare anche quei beni che, pur essendo privi di una particolare valenza artistica, sono tuttavia una valida testimonianza di forme di vita sociali in quanto luoghi dell'abitare e del produrre.

Le nuove destinazioni d'uso possono fare assumere a strutture poco utilizzate nuovo valore e significato nel contesto urbano, che riacquista l'originaria funzione di punto di riferimento per gli abitanti ed il territorio circostante.

I laboratori e i corsi

I laboratori e i corsi, completamente gratuiti, sono strutturati in un’ottica di orientamento professionale e si pongono inoltre l’obbietivo di diffondere conoscenze di tipo culturale, artistico e di impegno civile.

Grazie alle numerose figure professionali che costituiscono le associazioni proponenti, volutamente di natura eterogenea, la formazione sarà a 360° e si avvarrà delle loro competenze in ambito teatrale (espressione, scrittura scenica, drammaturgia), fotografico, musicale, psicologico, linguistico, gestionale/organizzativo e delle nuove tecnologie.

Sarà dunque possibile ai beneficiari di fruire di:

  • laboratori di formazione artistica e sociale attraverso l’uso dei linguaggi teatrali;
  • corso di fotografia;
  • corso d’informatica.

Queste le attività laboratoriali:

  • Laboratorio teatrale finalizzato alla socializzazione dei partecipanti e alla drammatizzazione di temi di rilevanza sociale e della cultura della legalità
    Utenza: 14-18 anni n.15 ragazzi/e;
  • Laboratorio teatrale per giovani donne finalizzato all’integrazione delle etnie diverse presenti sul territorio.
    Utenza: 14-30 anni n.18 donne;
  • Laboratorio/corso di orientamento al lavoro per attori e operatori teatrali finalizzato alla diffusione e alla pratica del teatro per le nuove generazioni.
    Utenza: 18-30 anni n. 15 ragazzi/e;
  • Laboratorio/corso di orientamento al lavoro per operatore fotografico con finalità professionalizzante.
    Utenza: minori a rischio di esclusione sociale dai 16 ai 18 anni e giovani inoccupati dai 18 ai 24 anni, n. 15 ragazzi/e;
  • Laboratorio/corso di orientamento al lavoro di informatica con finalità professionalizzante
    Utenza : minori a rischio di esclusione sociale dai 16 ai 18 anni e giovani inoccupati dai 18 ai 24 anni, n. 30 ragazzi/e;